In questo articolo parliamo delle differenze tra rischio grave, immediato e inevitabile: espressioni usate dal legislatore e quindi fondamentali per i preposti ed i dirigenti e datori di lavoro.
Riportiamo innanzitutto i punti fondamentali di quanto stabilito dal decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 e della Legge 17 dicembre 2021, n. 215 di conversione.
Articolo 18 – Obblighi del datore di lavoro e del dirigente
h) adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
i) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;
Articolo 19 – Obblighi del preposto
c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
RISCHIO GRAVE: si intende per rischio grave un rischio che può portare conseguenze gravi, gravissime o addirittura letali alla integrità psicofisica di un lavoratore.
RISCHIO IMMEDIATO: parliamo di rischio immediato quando la situazione di rischio è in atto e non solo possibile in un futuro indeterminato.
RISCHIO INEVITABILE: non esiste misura di contenimento del rischio diversa dalla fuga; altre misure potrebbero anche funzionare, ma solo se unite a una buona dose di fortuna.
Non vedo contraddizione fra datore di lavoro / dirigente, da una parte, e preposto, dall’altra. La gerarchia è sempre quella, quindi se è presente un dirigente vi assicuro che prende lui il controllo delle operazioni, per quanto siano i preposti presenti. Al contrario tocca al preposto.
Fonti: puntosicuro.it

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